Cinque consigli su come orientare un sano edificio
Pubblicato da: Anna Leone in Bioarchitettura, Progetti
Vorrei parlare in questo post di un importante fattore che si dovrebbe tenere ben presente quando si progetta un’abitazione: l’orientamento dell’edificio.
L’esposizione solare cambia durante le diverse ore del giorno e le varie stagioni quindi, dividendo l’appartamento in zone calde e zone fredde si può avere un risparmio energetico: le aree da mantenere più calde e illuminate vanno poste a Sud, quelle che possono rimanere più fresche a Nord.

Come disporre gli ambienti? Ecco cinque consigli (vedi disegno in alto).
- I locali di soggiorno, dove si trascorre la maggior parte del tempo, vanno collocati a Sud, con ampie finestre e possibilmente dotati di un balcone, meglio ancora di una veranda che consenta l’accumulo di calore che verrà rilasciato durante le ore più fredde (riscaldamento passivo).
- Cucina e camera da letto si dispongono a Est in modo che accumulino calore al mattino, la cameretta e lo studio a Ovest perchè riscaldi al pomeriggio.
- Bagni, zone di servizio e ripostigli non richiedono grandi quantità di calore, quindi si possono collocare a Nord con poche finestre, piccole e meglio se dotate di doppi vetri per evitare la dispersione di calore verso l’esterno.
- Chi abita in villetta deve proteggersi dai venti e dal freddo provenienti da Nord attraverso una barriera naturale piantumando alberi ad alto fusto lungo il lato Nord della casa.
- La ventilazione. Per eliminare l’aria viziata e rinfrescare la casa è necessario creare il “riscontro d’aria” che si realizza quando l’appartamento possiede finestre su due lati opposti.
Immagine Anna Leone
devo dire che costruire posizionando la casa con questi criteri,logicamente vi e’ un risparmio energetico notevole.bravi speriamo che qualcuno di questi costruttori moderni segua i vostri consigli.
……..se non si pensasse solo all’aspetto lucruso che ad oggi vediamo. io spero che un giorno si arrivi a fare delle biocostruzioni cercando di creare un equilibrio tra l’uomo e natura.
grazie
Pierluigi Di Pasquale
pierluigi | Apr 20, 2008 | Reply